SALI MINERALI: cosa sono, quali funzioni svolgono, in quali alimenti sono contenuti

 

 

I sali minerali sono elementi nutritivi essenziali per il nostro organismo, necessari al mantenimento del buon stato di salute del nostro organismo.

In questo articolo andremo a capire cosa e quali sono, quali funzioni svolgono, in quali alimenti sono contenuti e quali benefici apportano al nostro corpo.

 

 

 

Sali minerali: cosa sono?

I Sali minerali sono dei principi nutritivi che contribuiscono allo stato di salute dell’organismo, il quale – non essendo in grado di produrli da se – deve necessariamente procurarseli attraverso l’alimentazione, e per questo vengono definiti anche “elementi essenziali”.

I Sali minerali rappresentano circa il 6-7% del peso corporeo, e il loro bilanciamento deve essere regolato per in modo da evitare carenze o eccessi. I sali minerali sono importanti nella costituzione di molti tessuti umani e svolgono anche un ruolo essenziale per le più comuni funzioni biologiche, oltre che nello sviluppo e nella crescita dell’individuo.

I sali minerali sono presenti nell’organismo umano sia legati alle molecole organiche, sia in forma inorganica in due differenti stati: quando i sali minerali sono contenuti in soluzioni di natura solida (nei denti e nelle ossa) essi prendono il nome di “cristalli“, mentre in altri casi sono presenti in soluzioni liquide come per esempio lacrime e sangue.

I sali minerali possono inoltre passare da uno stato all’altro come accade, ad esempio, per il calcio che – in caso di ipocalcemia – viene spostato dalle ossa (in forma cristallina) al plasma (in forma ionica).

 

 

 

Sali minerali: classificazione

In base al fabbisogno giornaliero i sali minerali vengono classificati in:

  • Macroelementi: appartengono a questa categoria tutti quei sali minerali presenti in discrete quantità nell’organismo, tra cui: calcio, fosforo, magnesio, zolfo, sodio, potassio e cloro. Il bisogno giornaliero di questi sali minerali è nell’ordine dei grammi o dei decimi di grammo.
  • Oligoelementi e microelementi: i sali minerali di questa categoria sono presenti soltanto in tracce nell’organismo; pertanto, il loro fabbisogno giornaliero è nell’ordine dei milligrammi o addirittura dei microgrammi.

Si considerano oligoelementii sali minerali caratterizzati da un fabbisogno giornaliero inferiore a 200 mg, mentre si considerano microelementii sali minerali caratterizzati da un fabbisogno giornaliero inferiore a 100 mg.

Gli oligoelementi possono essere a loro volta suddivisi in:

  • Oligoelementi essenziali (ferro, rame, zinco, iodio, selenio, cromo, cobalto, fluoro): minerali indispensabili per l’organismo, fanno parte di molecole organiche preposte a ruoli vitali; una loro carenza comprometterebbe funzioni fisiologiche importanti;
  • Oligoelementi probabilmente essenziali (silicio, manganese, nichel, vanadio);
  • Oligoelementi potenzialmente tossici (arsenico, piombo, cadmio, mercurio, alluminio, litio, stronzio): svolgono funzioni importanti a bassissime concentrazioni.

 

 

 

Sali minerali: quali funzioni svolgono?

I sali minerali non forniscono direttamente energia, ma sono indispensabili per dar vita a quei processi che producono l’energia di cui il corpo necessita per vivere.

In definitiva i sali minerali svolgono numerose funzioni di controllo, di regolazione e di struttura.

Di seguito sono riportate le principali funzioni di alcuni sali minerali e alcuni esempi di alimenti che li contengono.

  • Calcio (Ca). Forma il materiale rigido di ossa e denti. Regola la coagulazione del sangue e il funzionamento dei muscoli. In caso di carenza, le ossa si indeboliscono.
  • Fosforo (P). Insieme al calcio contribuisce alla formazione del materiale rigido di ossa e denti. È importante per le trasformazioni energetiche che avvengono nelle cellule.
  • Potassio (K). Regola gli scambi tra le cellule e i liquidi corporei.
  • Sodio (Na). Regola gli scambi tra cellule e liquidi corporei ed è utile per il bilanciamento dell’acqua nell’organismo.
  • Cloro (Cl). È importante per la formazione del succo gastrico.
  • Magnesio (Mg). Attua alcune reazioni chimiche nell’organismo.
  • Ferro (Fe). Entra a far parte della molecola di emoglobina che costituisce i globuli rossi. Trasporta ossigeno e anidride carbonica nel sangue. In caso di carenza, si possono avere forme di anemia.
  • Zolfo (S). Entra nella costituzione delle proteine.
  • Manganese (Mn). Consente alcune reazioni chimiche nell’organismo.
  • Iodio (I). Regola l’attività della ghiandola tiroidea. In caso di carenza, si ha l’ingrossamento della ghiandola e il caratteristico gozzo.

 

 

 

Sali minerali: in quali alimenti sono contenuti?

  • Calcio (Ca): latte e derivati, ortaggi verdi, legumi, cereali;
  • Fosforo (P): latte, carne, pesce, uova, fegato, cereali, legumi;
  • Potassio (K): è presente in tutti i cibi, soprattutto cereali, verdure e carne;
  • Sodio (Na): è il costituente, insieme al cloro, del sale da cucina;
  • Cloro (Cl): è il costituente, insieme al sodio, del sale da cucina;
  • Magnesio (Mg): cereali, legumi, mandorle, noci;
  • Ferro (Fe): carne, fegato, uova, legumi, cereali, verdura;
  • Zolfo (S): carne, pesce, latte e derivati, legumi, cereali;
  • Manganese (Mn): verdure a foglia verde, riso integrale, cocco, mandorle, nocciole;
  • Iodio (I): sale marino, pesce, molluschi, verdure, uova.

Per valutare l’essenzialità o la tossicità di un elemento bisogna valutarne la biodisponibilità, ovvero la quota ingerita che viene effettivamente assorbita, trasportata al sito d’azione e convertita nella forma attiva.

La biodisponibilità di un elemento è influenzata da diversi fattori interagenti tra loro, alcuni intrinsechi all’organismo (specie, genotipo, età, sesso, stato fisiologico, stato nutrizionale e di salute, microflora intestinale, ecc.), altri estrinsechi (forma chimica del minerale, presenza di fattori anti-nutrizionali che ne limitano l’assorbimento o che, viceversa, lo favoriscono).

Consideriamo ora gli effetti di eccesso e carenza di sali minerali nell’organismo. La tossicità dei minerali dipende essenzialmente dalla quantità che di essi perviene all’organismo; quindi, è bene prestare attenzione alle corrette dosi.

Un’alimentazione varia e razionale è, da sola, in grado di soddisfare il fabbisogno di sali minerali; tuttavia, per alcuni di essi come calcio, ferro e iodio si può facilmente andare incontro a sindromi da carenza, soprattutto in condizioni fisiologiche particolari quale la gravidanza.

Una volta chiariti tutti i processi vitali in cui sono coinvolti i sali minerali, non sarà difficile comprendere che una loro carenza può comportare diversi problemi.

Potrebbero comparire problematiche quali debolezza e astenia, osteoporosi, vomito, nausea, aritmie, calo di peso e colesterolo alto. Proprio per questo motivo si ricorre spesso a integratori specifici che possono aiutare a reintrodurre nell’organismo le giuste quantità consigliate.

Ricordiamo che è sempre consigliato rivolgersi al proprio medico di famiglia e seguire le indicazioni del caso, perché anche un sovradosaggio di sali minerali potrebbe comportare diverse problematiche di salute.

Questo non significa che assumere integratori risolva di per sé ogni problema: è, infatti, necessario seguire sempre una dieta equilibrata e mirata ad assumere i sali minerali di cui siamo carenti.